PORTO DI ULISSE, FURTO MITOLOGICO AD ACI

E se iniziassi scrivendo che il Porto di Ulisse non sarebbe quello di Ognina ma é quello di Capo Mulini? Ebbene si, questo é il primo furto, non soltanto toponomastico, compiuto ai danni del patrimonio mitologico di Aci!

Acireale (con Aci Platani), Aci Catena (con Aci San Filippo e Aci Santa Lucia), Aci Sant’Antonio e Santa Venerina a tutela della propria autonomia comunale hanno già deliberato la fuoriuscita dalla cittá metropolitana. Aci Bonaccorsi, Valverde (“Bedduviddi” di Aci) ed Aci Castello (con Aci Trezza) potrebbero ancora unirsi alle consorelle Aci, o almeno tentarci piuttosto che accettare con disarmante silenzio questo nefasto destino.

Le Aci sono un’unica cittá, non migliore o peggiore di altre ma diversa. I rapporti familiari, religiosi ed economici, la storia e le tradizioni locali, le aree protette e gli edifici storici fanno ancora oggi di Aci ciò che é sempre stata: un’unica cittá dalla sua prima fondazione, divisa in più comuni soltanto da pochissimi secoli a causa di forti interessi economici altrui (e non per campanilismi interni).
Il territorio di Aci insediato nei secoli da non acesi non è divenuto colonia di altre cittá, ma i loro neoresidenti accettando di far parte di quella diversa comunitá ne hanno preso anche l'”acitanitá”.

Si ha l’opportunitá unica ed irripetibile di autotutelarsi (sotto lo stesso stemma che li contraddistingue e li unisce da qualsiasi altra comunità), prima che parte del territorio acese venga assorbito e privato della propria identitá, e di far parte di un unico libero consorzio con tutti gli altri comuni dell’ex provincia, dove ogni sindaco è alla pari degli altri e non sottoposto, o addirittura eliminato, rendendo la propria comunitá succube di un supersindaco (come è possibile intuire anche dalla probabilità di voler fare redigere non un PRG comunale, ma metropolitano).

Aci Bonaccorsi, Aci Castello, Aci Catena, Aci Sant’Antonio, Acireale, Santa Venerina e Valverde con Adrano, Biancavilla, Bronte, Calatabiano, Castiglione di Sicilia, Fiumefreddo di Sicilia, Giarre, Linguaglossa, Maletto, Maniace, Mascali, Milo, Piedimonte Etneo, Randazzo, Riposto e Sant’Alfio e gli altri comuni dell’ex provincia che vorrebbero uscire dalla città metropolitana per far parte del Libero Consorzio (ed anche Giardini Naxos, Taormina e gli altri comuni dell’ex provincia di Messina che vorrebbero consorziarsi) oggi hanno la grande opportunitá di programmare un futuro insieme per divenire un grande polo commerciale e turistico dell’area jonico-etnea; un domani no, sarebbe troppo tardi, non perché verrebbero meno le opportunitá ma perché probabilmente non esisterebbero più molte di queste amministrazioni.

Aci mai dentro la cittá metropolitana!

Storia di Aci_acirealeblog

Immagine tratta da:
Tesi di Laurea in architettura di Maurizio Nicolosi
La Via dei Mulini nel territorio di Aci – percorsi di riqualificazione del patrimonio culturale e ambientale”.

Siti consigliati:
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Never inside the metropolitan city_ok

Maurizio Nicolosi
Acireale, 27 settembre 2014

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