OFFICINA ACIREALE, SOSPETTO E PREOCCUPAZIONE PER IL NUOVO REGOLAMENTO DEI LAVORI, SERVIZI E FORNITURE IN ECONOMIA E PER LA COSTITUZIONE E TENUTA DELL’ELENCO DEGLI OPERATORI ECONOMICI

Il nuovo “Regolamento dei lavori, servizi e forniture in economia e per la costituzione e tenuta dell’elenco degli operatori economici” approvato nell’ultimo Consiglio Comunale desta sospetto e preoccupazione.

Lo sbandierato cambiamento trova in questa modifica un luogo di assoluto esercizio della discrezionalità della politica ed in particolar modo della subordinazione del mondo del lavoro alla politica, tipica degli anni ‘80.

La Sindacatura Garozzo, invece, aveva abbassato la soglia degli affidamenti diretti a 3000 €, procedendo alla gara pubblica anche per importi bassi; e ciò per garantire facile accesso, imparzialità, risparmi importanti (in virtù dei ribassi nell’offerta) per l‘ente.

Ora l’affidamento diretto avviene per importi fino a 20.000 €! e addirittura sono sufficienti solo 3 ditte fiduciarie per importi fino a 40.000 €!

Quest’atto identificato come modernizzazione segna l’ora della sconfitta della politica comunale che di fatto riporta, in termini di rapporto con il territorio, le lancette indietro di decenni.

Se modifiche andavano fatte, queste dovevano solo riguardare la tempistica di aggiornamento dell’albo comunale e non di certo la costruzione scientifica di una discrezionalità politica infinita esercitata magari in qualche stanza “buia”.

Il nuovo regolamento, approvato con 28 voti su 30 e quindi con una parte considerevole dell’opposizione che vota convinta il nuovo corso senza sollevare questioni di merito e di opportunità, esprime un segnale preoccupante di assenza di contradditorio, di scarsa attenzione sugli atti di questa amministrazione, o ancor più di compartecipazione alla politica di governo.

Il Consiglio è divenuto un luogo dove si ratificano decisioni prese da altri, un luogo dove il dibattito è più che marginale e non tocca questioni importanti per la Città. Poco vale nella decisione di modificare il regolamento comunale, il fatto che “la legge lo permette”; La legalità spesso non è sovrapponibile alla efficienza ed alla efficacia. Le questioni oggi vanno prese considerando la opportunità e la partecipazione di tutti; a maggior ragione se il precedente regolamento e le precedenti dinamiche, garantivano maggiore imparzialità, risparmio e trasparenza.

Se questo è il cambiamento appare evidente che si stava meglio quando si stava peggio….

U.S. Officina Acireale
Acireale, 16 maggio 2015

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