ACIREALE, CENSITE LE PIANTE DELLA VILLA BELVEDERE

Il consigliere comunale Francesca Messina, insieme con il biologo Alessandro Marletta, ha censito le piante di ogni singola aiuola della Villa Belvedere, attualmente 51, al fine di predisporre un progetto che rientri in una politica di gestione ecosostenibile e didattica del verde pubblico, che preveda la costituzione di un Giardino pubblico della biodiversità per riportare armonia e vita nel parco cittadino.

Le linee guida del progetto sono state presentate sia all’ amministrazione comunale, sia alla comunità scientifica internazionale al congresso “Biodiversity, Mediterranean, Society”, tenutosi a Vendicari dal 4 al 6 settembre 2015, trovando riscontro e consenso.

Sabato 17 ottobre, i due proponenti hanno effettuato un sopralluogo insieme con la docente ed esperta botanica Rosaria Visalli e Giuseppe Maugeri, già ordinario di Botanica ambientale applicata dell’Università di Catania, per arricchire il progetto con indicazioni relative al potenziale restauro ambientale del parco.

Il consigliere comunale Francesca Messina spiega: «Il professor Maugeri è coautore di un lavoro sulla Villa Belvedere, in cui si evince che già nel 1993 si riscontravano solo 33 specie delle 187 inserite all’ ultimazione del Giardino avvenuta nel 1878, mentre, alla stessa data, erano state introdotte 78 nuove specie, la cui scelta appare sostanzialmente casuale, senza tener conto del patrimonio floristico originario. Tra gli scritti del passato, rilevante è anche la descrizione del viale dei lecci, che dall’ingresso conduceva al balcone sul mare, oggi tutto da restaurare per ricreare quell’ambiente originario folto, ombroso e sempreverde. Gli stessi lecci sparsi nelle altre aree del parco devono essere curati e, accanto ai ceppi delle essenze arboree, che per il rischio caduta sono stati tagliati, bisogna prevedere un rimpiazzo. C’è da dire anche che fino al 2003 dalle ortofoto è ancora possibile osservare una discreta copertura vegetale, ma nel 2013 già il parco appare spoglio e degradato e non emerge pertanto alcuna programmazione negli interventi di manutenzione. Bisogna pianificare le piantumazioni di essenze in base alla provenienza geografica, alla loro affinità tassonomica o analogia ecologica, così come il colto giardiniere Heydrich aveva previsto quando realizzò il giardino il secolo scorso».

Il progetto prevede, inoltre, un percorso didattico per conoscere le piante della macchia mediterranea, con relativo inserimento di etichette, un cartellone esplicativo sulla biodiversità del giardino, l’inserimento di piante che attirino insetti impollinatori, il posizionamento di bat box per i pipistrelli e di casette-nido per uccelli nidificanti. In ultimo la possibilità di utilizzo di un QR code per poter leggere sul proprio smartphone la descrizione ecologica delle piante del sentiero della macchia.

Il sindaco, Roberto Barbagallo, esprime vivo apprezzamento per lo spirito e le finalità del progetto: «Il lavoro dei professionisti che hanno volontariamente messo a disposizione le proprie competenze, consentirà di programmare razionalmente con la giusta cognizione il piano del verde del Giardino Belvedere. Tra l’altro il progetto, sarà quasi a costo zero per il Comune, le uniche spese saranno quelle delle etichette, del cartellone e delle casette, costi irrilevanti, a dispetto di una rivoluzione della fisionomia del nostro parco».

Acireale Villa Belvedere

U.S. Licia Castorina
Acireale, 21 ottobre 2015

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