FREE GREEN SICILIA, GOVERNO NAZIONALE E REGIONALE INCAPACI: DIFFERENZIATA AL 10% PIU’SEI INCENERITORI PREVISTI COSTERANNO ALLE FAMIGLIE SICILIANE 70 EURO IN PIU’ DI TARSU NEL 2016 – OLTRE ALL’INQUINAMENTO DA COMBUSTIONE CHE AVRA’ ALTRI COSTI IN SALUTE E SANITA’

L’incapacità atavica di chi eletto dovrebbe amministrare la Regione e le città siciliane- afferma Alfio Lisi Portavoce  Free Green Sicilia – oltre a chi pensa di rappresentare a livello di Governo nazionale le istanze e gli infiniti e mai risolti problemi della Sicilia e dunque dell’intero popolo siciliano  hanno condotto la Regione a un vicolo cieco dalle conseguenze involutive desolanti. Ci riferiamo, in questo caso, a quello che non avrebbe dovuto essere un problema ma una risorsa di civiltà e di economia, ovvero i rifiuti e la loro trasformazione in risorse economiche e in diminuzione della tassa sul loro smaltimento ed il conseguente conferimento  in discariche, queste sempre più inquinanti e sempre più illegali.

La Regione siciliana, guidata da tempo da persone incapaci e interessate – continua Lisi – , se da una parte multa tutti quei Comuni siciliani, ovvero la stragrande maggioranza capoluoghi in primis,  che non sono riusciti per mancanza di volontà e capacità  politica (oltre ad altri aspetti poco chiari finiti nelle mani della giustizia e dopo anni dalla normativa vigente resta ferma al 10%)a rispettare l’ obbligo di arrivare al 65% di raccolta differenziata entro il 2015, nello stesso tempo in complicità con quell’altra istituzione  ovvero quel Governo nazionale che da tempo ha dimenticato la stessa esistenza  della Sicilia, partoriscono un mostro chiamato inceneritore,  non uno ma ben sei da distribuire in tutta l’isola anche se i siciliani da sempre sono avversi a tali  insediamenti industriali costosi, obsoleti e  insalubri. E come sempre  le vere vittime di tutto ciò sono i cittadini che dovranno pagare di tasca propria la multa regionale di ben 85 milioni (sarebbe di 75 euro a famiglia ) per l’incapacità di gestione dei rifiuti di coloro che sono stati eletti per fare ciò e nello stesso tempo rischiano di avere vicino a casa, pagato dagli stessi  un inceneritore di rifiuti, che per legge dovrebbero essere differenziati e non bruciati, con tutte le conseguenze per la loro salute e per il loro futuro e per il territorio in cui vivono e dove vivranno i loro figli e nipoti.

Alfio Lisi, portavoce
Free Green Sicilia, 09 febbraio 2016

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