ACIREALE, CINQUE STELLE BUGIARDI O IGNORANTI? CONTROCONFERENZA STAMPA DEL SINDACO SUI LAVORI A SANTA MARIA LA SCALA

«Le affermazioni e le insinuazioni del Movimento 5 Stelle sui lavori di riqualificazione di Santa Maria La Scala sono figlie di ignoranza o di falsità. I cittadini hanno diritto di conoscere la verità, ma senza distorsioni ipocrite e senza patire un’informazione scadente. E’ fuorviante e falso far capire ai cittadini che si sono spese cifre esorbitanti per piccole cose, è falso affermare che si sono spesi 700 euro a cestino e oltre 18 mila euro per l’acquisto di alberelli. Senza nascondere un sorriso, non possiamo non notare che i Cinque Stelle non sanno leggere o non vogliono leggere tra le carte e non riescono a capire che per l’acquisto dei cestini dalla cifra a base d’asta di sette mila euro con il ribasso del 37% si è arrivati a 4.400 euro e che nella stessa cifra è compresa la posa in opera. Il prezzo di un cestino è di 311 euro + iva. Lo stesso vale per le altre voci di capitolato e per gli alberi, anche in questo caso la cifra va al ribasso e nella stessa cifra è compresa l’estirpazione dei vecchi alberi pericolanti e la piantumazione delle nuove essenze arboree.  Ci perdoneranno la scortesia, ma sembra tanto la “scoperta dell’acqua calda”, sono cifre inserite nel capitolato approvato dal Comune e dalla Regione e che devono combaciare e combaciano con le cifre previste dal prezziario regionale.  Gravissimo è poi che si insinui il sospetto su un consigliere comunale, che nel 2011, quando venne pubblicato il bando per la sistemazione dei borghi rurali, non era nemmeno consigliere comunale. Sarebbe colpevole di aver partecipato all’avviso, pubblicato dall’allora sindaco Garozzo, che prevedeva la sistemazione delle facciate degli edifici privati e che consentiva l’assegnazione di un punteggio maggiore al Comune partecipante al bando, qualora ci fosse stata maggiore richiesta da parte dei privati. Garantisco alla città che noi abbiamo e avremo la doverosa accortezza nel controllare i lavori. Denigrare o insinuare dubbi sulla buona fede di chi amministra è il marchio di fabbrica dei Cinque Stelle, che non usano purtroppo la stessa accortezza quando invece sono loro ad amministrare. Rimando al mittente tutte le accuse. Abbiamo presentato una variante concordata al progetto che abbiamo ereditato dalla passata amministrazione che è stata concordata passo passo e approvata dalla Soprintendenza e dagli Enti preposti. La variante secondo noi è migliorativa del progetto originario. Per quanto si possa essere attenti e vigilare sui lavori, può esserci qualche rammarico, come nel caso dell’ossidazione della ringhiera, ma avevamo già predisposto l’invio un campione in laboratorio per verificare la certificazione dell’acciaio utilizzato».

Il sindaco di Acireale, Roberto Barbagallo, stamattina ha convocato una controconferenza stampa per rispondere alle accuse mosse dal Movimento 5 Stelle sui lavori di riqualificazione del borgo di Santa Maria La Scala.

Erano in conferenza stampa l’assessore ai Lavori Pubblici Nando Ardita, l’assessore alla Pubblica Istruzione Adele D’ Anna, l’assessore allo Sport Giuseppe Sardo, i rappresentanti del Consiglio comunale, il consulente economico Salvo Nicotra e il segretario di Sicilia Futura Nicola D’Agostino, che ha dichiarato:

«Le accuse rivolte dal Movimento 5 Stelle sono ridicole e insensate. Una cosa è l’attività di critica politica più o meno costruttiva o distruttiva, in cui si esprime un giudizio su un’opera o su una scelta di un’amministrazione comunale. Altra storia è dire stupidaggini per creare un contraltare quando non si ha nulla da contestare ad un’amministrazione, che ha fatto della trasparenza, della legalità, dell’efficenza e del risparmio da parte dell’ente i suoi cavalli di battaglia, e cercare di screditarla insinuando che ci siano degli atti equivoci e delle spese spropositate. Le cose che dice il M5S sono tutte bugie. Invitiamo i cittadini di Acireale ad andare a Santa Maria La Scala appena i lavori saranno completati e a verificare se le opere sono conformi e se l’intervento che è stato iniziato dalla passata amministrazione ed è stato completato sotto l’amministrazione Barbagallo sia un intervento che ha migliorato o non ha migliorato il borgo marinaro. Dopo di che, che le procedure siano state fatte tutte nella piena legalità, che anche per acquistare un cestino occorre aderire ad un prezziario regionale e che il prezzo non se lo può inventare un sindaco né i Cinque Stelle, è una cosa che solo gli ignoranti non sanno e mi pare che oggi il M5S abbia fatto una conferenza stampa e un attacco da saputelli, senza conoscere bene le cose e lasciando intendere alle persone che dietro questa sanissima amministrazione ci siano delle ombre».

A margine della conferenza stampa i consiglieri comunali hanno presentato un documento condiviso da tutta la maggioranza.

documento

U.S. Licia Castorina
Acireale, 13 maggio 2016

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