ACIREALE, SANTA MARIA LA SCALA: “BUGIE A 5 STELLE”. PERSEVERARE E’ DIABOLICO O DA STUPIDI

Nota del sindaco di Acireale, Roberto Barbagallo.

«Errare è umano, ma perseverare è diabolico e i cinque stelle continuano con presunzione a parlare di temi che dimostrano di non conoscere. Innanzitutto vorrei ricordare che i lavori di riqualificazione di Santa Maria La Scala non sono ancora conclusi e di conseguenza la frazione e la spiaggia non sono ancora state ripulite. Non è mai accaduto che la qualità di un’opera fosse giudicata prima della conclusione degli interventi. Sarebbe opportuno che aspettassimo la fine dei lavori. Ogni valutazione potremo farla tutti insieme quando consegneremo con una grande festa la nuova Santa Maria La Scala ai cittadini. L’Amministrazione comunale ribadisce che quanto i cinque stelle continuano ad insinuare è falso, ma a questo punto non può che essere frutto di ignoranza. Da sindaco sento il dovere di chiarire ai miei concittadini quanto dichiarato strumentalmente da chi non ha l’umiltà di riconoscere di non sapere, ma continua con eccessiva leggerezza a parlare.

1.    Ribadiamo che è una bugia colossale affermare che si siano spesi 7000 euro per 10 cestini e su questo nell’ultimo comunicato anche i cinque stelle ammettono di aver preso un abbaglio, scrivendo “il costo per la posa dei cestini e la fornitura si aggirano intorno alle 510 € considerato il ribasso e l’iva”. Spieghiamo a chi non è tenuto ad avere contezza delle dinamiche delle opere pubbliche e ai poco dotti cinque stelle, che il prezziario regionale fissa i prezzi per moltissime voci relative ai lavori in edilizia, ma contemporaneamente fissa i criteri affinché anche quelle voci non direttamente definite nello stesso prezziario come voci generali possano essere definite attraverso quella che si chiama analisi prezzi. L’analisi prezzi per definire il nuovo prezzo da inserire nel computo metrico si effettua come da esempio di seguito riportato: costo di acquisto del prodotto o del materiale, costo del materiale per effettuare l’installazione, costo dell’orario di lavoro operaio specializzato, numero di ore di lavoro per lavorazione, costo dell’orario di lavoro di operaio semplice, numero di ore di lavoro per lavorazione. Questi costi si sommano e si aggiunge alla somma ottenuta una maggiorazione pari al 25% che racchiude utile di impresa e spese generali. Da questo importo viene la spesa complessiva da inserire nel computo metrico di un lavoro pubblico e da assoggettare al ribasso. Precisiamo inoltre che nell’appalto oggetto di analisi il ribasso non era previsto per gli oneri legati alla sicurezza e per il costo della manodopera. Concludendo una volta per tutte questo ridicolo ragionamento sui cestini: il semplice acquisto di un cestino, come se andassimo al supermercato, una volta sottoposto al ribasso è di 311 euro, a cui vanno aggiunte poi le suddette voci.

2.    I cinque stelle si chiedono “Chi è il bugiardo?” Gli diamo una mano e chiariamo tutto quello che non riescono a comprendere sulla questione delle case dei privati a fronte di ulteriori stupidaggini affermate. L’Amministrazione Garozzo pubblicò una manifestazione di interesse al fine di coinvolgere quanto più possibile i proprietari di immobili di Santa Maria La Scala per aderire al progetto, così da poter avere maggiori possibilità di essere finanziati. Non vi fu alcuna graduatoria e alcun tipo di selezione, bensì tutti quelli che fecero richiesta di adesione furono inseriti, già all’atto della redazione del progetto definitivo, (ottobre 2011), compreso il prospetto del consigliere comunale tirato in ballo dal Movimento che all’epoca dei fatti non ricopriva alcun ruolo politico, (vedi allegati). L’elenco era poco più lungo di quello approdato in fase di realizzazione degli interventi, ma questo perché la Regione escluse gli interventi sui prospetti che non erano direttamente prospicienti con le opere pubbliche finanziate dal bando. In fase di progetto esecutivo furono inseriti una serie di esempi prospettuali, che rappresentavano la generalità dell’intervento, ma non il caso particolare, nessun intervento verrà dunque aggiunto successivamente. Prima di iniziare gli interventi sui prospetti, e cioè a giugno del 2015, l’attuale Amministrazione, tramite del RUP, Giuseppe Torrisi, riconvocò tutti i proprietari, che risultava avessero fatto richiesta di adesione (anno 2011), per chiedere la riconferma dell’adesione e l’accettazione dell’inizio dei lavori, cosa che fu puntualmente fatta e i prospetti furono realizzati nel periodo precedente le ferie agostane, e comunque entro settembre 2015.

3.    Riguardo alle nuove essenze arboree, la tipologia è stata scelta di comune accordo con la Soprintendenza di Catania, sentito il parere del presidente dell’Ordine degli agronomi e forestali di Catania. Il costo viene calcolato attraverso la stessa analisi prezzi riprodotta per i cestini, cioè considerando: costo di acquisto della specie arborea, costo del materiale per effettuare l’installazione, costo dell’orario di lavoro operaio specializzato, numero di ore di lavoro per lavorazione, costo dell’orario di lavoro di operaio semplice, numero di ore di lavoro per lavorazione. Questi costi si sommano e si aggiunge alla somma ottenuta una maggiorazione pari al 25% che racchiude utile di impresa e spese generali. Da questo importo viene la spesa complessiva da inserire nel computo metrico di un lavoro pubblico e da assoggettare al ribasso.

4.    Cerchiamo di essere precisi. E’ vero che è stato approvato dal Rup l’utilizzo dell’acciaio inox tipo AISI 304, perché la ditta ed il direttore dei lavori hanno rappresentato allo stesso l’impossibilità di reperire in tempo utile l’acciaio inox tipo AISI 316 ed i lavori dovevano essere completati entro dicembre 2015. Porteremo in laboratorio gli elementi verticali, poiché sono i pezzi maggiormente colpiti dall’ossidazione e non presentano alcuna marcatura, nonostante la ditta abbia già regolarmente prodotto le certificazioni e verificheremo anche se fosse previsto un pretrattamento in laboratorio. Il marchio acciaio inox AISI 304, si trova nei tubolari, che non presentano le stesse criticità presenti nei profili verticali sagomati.

Sterile e inutile è una polemica che contesta due voci di prezzo su 250 voci previste nel capitolato. Vergognoso è continuare ad insinuare argomentazioni che puntano a screditare immotivatamente l’onestà di una cittadina e di una consigliera comunale. Ricordiamo infine che si tratta di lavori che l’Amministrazione non ha ancora dichiarato conclusi. Qualora emergesse qualunque difformità rispetto a quanto concordato e previsto in progetto procederemo, come nel caso della Villa Belvedere e del Palazzo del Turismo, a richiamare le ditte alle proprie responsabilità”.

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U.S. Licia Castorina
Acireale, 17 maggio 2016

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