ACIREALE, IL SINDACO SCRIVE ALLA REGIONE: “RISANIAMO LE IPAB TRAMITE L’ORGANISMO DI COMPOSIZIONE DELLA CRISI”

“L’ I.P.A.B. Oasi Cristo Re, come noto a codesta Regione, è da tempo in dissesto finanziario, ma continua a svolgere la funzione sociale statutariamente prevista. L’Ente è in attività grazie ai dipendenti che continuano a prestare la propria opera pur non percependo lo stipendio da oltre 30 mesi. Questo Comune, consapevole della drammatica situazione in cui versano le famiglie dei ricoverati e dei dipendenti dell’ente, ritiene che la questione abbia assunto ormai i connotati del dramma sociale e che non sia ulteriormente rinviabile affrontare il problema.

Nel tentativo di trovare un percorso di recupero dell’Ente, con un risanamento economico che lo ricollochi  nell’alveo di una gestione priva di squilibri finanziari e patrimoniali, ha dato incarico all’Organismo di composizione della Crisi da sovra indebitamento La Tutela degli Onesti, creato quale propria articolazione interna e riconosciuto ai sensi della Legge 3/2012 dal Ministero della Giustizia, di approfondire l’attuale situazione economica sviluppando, qualora possibile, l’ipotesi di risanamento a partire dalla ristrutturazione dell’ debito accumulato negli anni”.

Il sindaco di Acireale, Roberto Barbagallo, ha inviato al presidente della Regione, all’Assessorato alla Famiglia e presidente dell’Ars una proposta di risanamento delle Ipab attraverso l’Organismo, che ha già effettuato una prima analisi dei conti al 31 dicembre scorso, forniti dai responsabili dell’Ente.

“Appare del tutto evidente che l’Ente è in disequilibrio economico e che da anni produce perdite nella gestione tipica; a nulla varrebbe quindi un intervento di azzeramento del debito senza un’azione di risanamento che ponga in equilibrio economico la gestione tipica.

Pur essendo del tutto evidente il dissesto dell’Ente, questa Amministrazione ha ricercato con determinazione un’ipotesi “reale” di risanamento in grado di rimettere in equilibrio la struttura, e  con l’intento di ridare futuro e serenità alle famiglie interessate”.

L’Amministrazione comunale di Acireale ha richiesto alla Tutela degli Onesti di verificare se vi fossero le condizioni economiche e di accesso alla facilitazione prevista dalla norma.

Dalla prima valutazione congiunta sono emerse alcune criticità la cui rimozione è condizione  essenziale alla predisposizione di una ipotesi  di risanamento immaginata e necessita di alcune iniziative che la Regione dovrebbe adottare.

“La Regione Sicilia è già intervenuta per affrontare medesime problematiche in altri settori con la L.R. n. 23 del 1 ottobre 2015 art. 59 individuando gli enti destinatari, tra quanti “non possano far fronte ai debiti certi ed esigibili..”, e prevedendo  interventi di risanamento condizionati alla presentazione di un Piano di risanamento”, si legge nella nota a firma del primo cittadino di Acireale.

Il sindaco Barbagallo propone dunque alla Regione siciliana che simile intervento venga esteso anche alle Ipab, attraverso l’applicazione della Legge 3/2012 di cui precipuamente si occuperebbe l’Organismo costituito dal Comune di Acireale, primo in Italia ed unico in Sicilia.

“Per consentire l’utilizzo della Legge 3/2012, destinata ad Enti non soggetti a procedure di tipo concorsuale, è necessario che codesta Regione intervenga normativamente ritenendo l’applicazione della legge 3/2012, strumento “prioritario” di risanamento delle Ipab siciliane.

Per avviare il percorso di risanamento dell’Ente è necessario ed indispensabile che codesta Regione adotti i seguenti provvedimenti :

•          estendere alle IPAB le previsioni di cui all’art. 59 della L.R. n. 23 del 1 ottobre 2015 prevedendo un rifinanziamento del Fondo di Rotazione all’ora costituito per altri Enti Regionali in simili  condizioni economiche;

•          prevedere, con il medesimo provvedimento, che la Legge 3/2012 sia lo strumento da utilizzare “in via prioritaria”  per il risanamento economico dello stesso;

•          prevedere un Fondo di rotazione per il risanamento come già fatto per i Teatri;

•          prevedere che l’IRFIS  Sicilia stipuli un protocollo di intesa con il Comune di Acireale, quale Organismo di Composizione della Crisi iscritto al n. 6 del Registro degli Organismi del Ministero della Giustizia, primo in Italia ed unico in Sicilia, che preveda l’utilizzo del fondo di rotazione o dei fondi gestiti dall’IRFIS per il risanamento delle Ipab che in un percorso di risanamento economico utilizzano la legge 3/2012 sul sovra indebitamento”.

«L’intento dell’ Amministrazione è evidenziare un problema che da anni, viene di fatto eluso con inutili rinvii ed improbabili soluzioni e avviare il tentativo di un ipotesi “reale” di risanamento. Chiaramente questo percorso può estendersi a tutte le IPAB della Regione Siciliana che si trovano in grande difficoltà e che ormai da anni svolgono un servizio di assistenza essenziale per i nostri concittadini, dichiara Roberto Barbagallo-. Altre iniziative sarebbero dilatatorie ed inutilmente foriere di speranze, ma la riuscita dei nostri propositi necessita del sostegno della Regione.

proposta

U.S. Città di Acireale
Acireale, 24 gennaio 2017

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