GIUSEPPE CALI’, CON GLI AFFIDAMENTI DIRETTI ESBORSI AUMENTATI PER IL CARNEVALE DI ACIREALE

Il Presidente della Fondazione del Carnevale Belcuore, tace in Consiglio Comunale ma urla in conferenza stampa senza contraddittorio e sfida a denunciare i fatti. Bene, sfida accettata!!!
Mi pare quanto mai non opportuno che il Presidente Belcuore utilizzi una conferenza stampa che dovrebbe servire al lancio di una manifestazione nazionale per attaccare un Consigliere Comunale che in quella sede non poteva difendersi (perché non parlava in Consiglio Comunale in presenza dello stesso?), questo sta a sottolineare il grande stile che lo contraddistingue.
Il fatto che il sottoscritto presti servizio presso un’azienda che in passato abbia vinto ed abbia anche perso delle gare ad evidenza pubblica dove tutti potevano partecipare, non credo possa rappresentare in alcun modo un problema di opportunità da parte mia ad espletare il mio diritto di parola, fra le altre cose detta azienda non ha partecipato a nessun avviso o gara per l’anno 2017, al contrario l’inopportunità si può leggere a chiare lettere nelle dichiarazioni del Presidente, che non potendo rispondere alle domande da me poste, cerca di sviare su altro per far perdere d’importanza il tema.
Non ho mai detto di essere contrario al risparmio in acquisizione di servizi, anzi è proprio per tal ragione che mi preme segnalare senza paura di smentita, che gli esborsi per i servizi sono aumentati sotto la conduzione Belcuore, con la trasformazione da gare ad affidamenti diretti, con servizi fotografici che sono passati da 1.700€ a base d’asta a 3.500€ (affidamento diretto) , con l’amplificazione del circuito che passa da 8.000 € a base d’asta a 15.400 € (affidamento diretto), con il piano promo pubblicitario che in base alle gare fatte dalla Fondazione dovrebbe essere intorno a 3.800 € ed invece arriva ad un esborso di 75.000 € (e la differenza come è stata spesa?), con un responsabile stampa che era sempre costato 0,00 € che da quest’anno ne costa 3.500 € (affidamento diretto) , con il sito internet che passa da 3.000€ a 9.000 € (affidamento diretto), con una spesa passata da 0 nel passato (perché si utilizzavano i soldi degli sponsor) a 105.000 € per la realizzazione degli spettacoli.
Gli stessi servizi che il Presidente dice (mentendo) di aver avuto gratis sono stati ottenuti concedendo a terzi le entrate degli sponsor e dunque in cambio di un corrispettivo, il Presidente non ha rispettato la legge contravvenendo in modo chiaro al “nuovo codice per gli appalti pubblici” D.lgs 50/2016 e continua ad non rispettarla pur avendogli segnalato in modo chiaro ed inequivocabile la violazione, non ha rispettato i tempi di pubblicazione (solo 15 come lui stesso afferma e non 30 come previsto dalla legge) non controlla se l’azienda possieda o meno i requisiti (licenze) per poter offrire il servizio di “raccoglitore” di sponsor per conto della Fondazione e guarda caso il proprietario dell’azienda è un consigliere comunale di un comune vicino, politicamente schierato con la corrente del Presidente.
Il Presidente Belcuore non rispetta le leggi sulla trasparenza, non permette di espletare il mandato ad un Consigliere Comunale nel suo ruolo ispettivo, non permette l’accesso agli atti (che fra le altre cose dovrebbero per legge essere già pubblicati), non pubblica lo stato patrimoniale degli amministratori dell’ente (obbligatorio), non pubblica le accettazioni di carica, non pubblica i bilanci, non rispetta ancora una volta le norme.
Il Presidente permette di accedere ai locali della cittadella ai maestri carristi ancor prima che venga rilasciato il certificato di regolare esecuzione delle opere portante quest’ultimo data 22.02.17 (atto gravissimo).
Il Presidente non spiega che tipo di rapporto intercorra fra la Fondazione del Carnevale e la Tekra, visto che quest’ultima utilizza gli spazi della fondazione come deposito (la ditta paga affitto?).
Dunque sarebbe opportuno che lo stesso iniziasse a dire la verità ed a chiarire che nessuno lo ha mai accusato per aver fatto risparmiato (cosa non vera) sul costo dei servizi, anzi l’accusa posa le sue fondamenta proprio in direzione contraria, ed il tutto è comprovabile nero su bianco.
Il Presidente anziché fare un serio mea culpa e dimettersi trova ancora una volta la spavalderia di accusare gli altri per distrarre il tiro e sfidare il sottoscritto a sottoporre queste vicende che dovrebbero avere carattere politico, all’autorità giudiziaria. Va bene come vuole il Presidente, sfida accettata. Sarà accontentato.

Giuseppe Calì, Consigliere Comunale (Acireale Civica)
Acireale, 22 aprile 2017

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