ACI CATENA, I.M.U. IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA ANNO 2017

Dall’anno 2014 è istituita l’Imposta Unica Comunale (IUC), secondo quanto previsto dall’art. 1, comma 639, della Legge 27 dicembre 2013, n. 147 (Legge di stabilità 2014), che si basa su due presupposti impositivi: uno costituito dal possesso di immobili e collegato alla loro natura e valore; l’altro collegato all’erogazione e fruizione di servizi comunali.

L’Imposta Municipale Propria (IMU) costituisce la componente di natura patrimoniale della IUC.

·         Visti gli artt. 8 e 9 del D.Lgs. 14 marzo 2011, n. 23 (Imposta Municipale Propria);

·         Visto l’art. 13 del D.L. 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla Legge 22 dicembre 2011, n. 214 (Anticipazione sperimentale dell’Imposta Municipale Propria);

·         Visto il D.Lgs. 30 dicembre 1992, n. 504 (solo le disposizioni espressamente richiamate dalla normativa);

·         Visto l’art. 4 del D.L. 2 marzo 2012, n. 16, convertito, con modificazioni, dalla Legge 26 aprile 2012, n. 44 (Disposizioni urgenti in materia di semplificazioni tributarie);

·         Visto il Decreto 19 novembre 2012, n. 200 (Regolamento da adottare ai sensi dell’articolo 91-bis, comma 3, del Decreto-Legge 24 gennaio 2012, n. 1, convertito, con modificazioni, dalla Legge 24 marzo 2012, n. 27 e integrato dall’articolo 9, comma 6, del Decreto-Legge 10 ottobre 2012, n. 174);

·         Visto l’art. 1, comma 380, della Legge 24 dicembre 2012, n. 228 (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato);

·         Visto l’art. 10, comma 4, del D.L. 8 aprile 2013, n. 35, convertito, con modificazioni, dalla Legge 6 giugno 2013, n. 64 (Disposizioni urgenti per il pagamento dei debiti scaduti della pubblica amministrazione, per il riequilibrio finanziario degli enti territoriali, nonché in materia di versamento di tributi degli enti locali);

·         Visti gli artt. 1 e 2 del D.L. 31 agosto 2013, n. 102, convertito, con modificazioni, dalla Legge 28 ottobre 2013, n. 124 (Disposizioni urgenti in materia di IMU, di altra fiscalità immobiliare, di sostegno alle politiche abitative e di finanza locale, nonché di cassa integrazione guadagni e di trattamenti pensionistici);

·         Visto l’art. 9 bis del D.L. 28 marzo 2014 n. 47, convertito con la Legge 23 maggio 2014 n. 80;

·         Visto l’art. 1, commi 639 e 640, della Legge 27 dicembre 2013, n. 147 (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato – Legge di stabilità 2014);

·         Visto l’art. 1, commi da 707 a 729, della Legge 27 dicembre 2013, n. 147 (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato – Legge di stabilità 2014);

·         Visto l’art.1, commi da 10 a 16, della Legge 28 dicembre 2015 n. 208.

AVVERTE

Il pagamento dell’Imposta Comunale Propria (IMU) deve essere effettuato in due rate:

·         La prima entro il 16 giugno, in misura pari alla metà dell’imposta dovuta;

·        La seconda entro il 16 dicembre, a saldo dell’imposta dovuta per l’intero anno.

1. Soggetti passivi dell’imposta sono quelli così come individuati dall’art. 3 del D.Lgs.  30/12/1992, n. 504 e successive modificazioni ed integrazioni, ovvero:

a) i proprietari di immobili, ovvero i titolari di diritto reale di usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi, superficie, sugli stessi, anche se non residenti nel territorio dello Stato o se non hanno ivi la sede legale o amministrativa o non vi esercitano l’attività;

b) l’ex coniuge assegnatario della casa coniugale, ai sensi del comma 12-quinquies dell’art. 4 del D. L. n. 16 del 2012.

2. Nel caso di concessione su aree demaniali, soggetto passivo è il concessionario.  

3. Per gli immobili, anche da costruire o in corso di costruzione, concessi in locazione finanziaria, soggetto passivo è il locatario a decorrere dalla data di stipula e per tutta la durata del contratto.

4. Per i fabbricati classificabili nel gruppo catastale D, non iscritti in catasto, interamente posseduti da imprese e distintamente contabilizzati, il locatario assume la qualità di soggetto passivo a decorrere dal primo gennaio dell’anno successivo a quello nel corso del quale è stato stipulato il contratto di locazione finanziaria. Il locatore o il locatario possono esprimere la procedura di cui al regolamento adottato con il Decreto del Ministro delle Finanze n. 701 del 19 aprile1994, con conseguente determinazione del valore del fabbricato sulla base della rendita proposta, a decorrere dal primo gennaio dell’anno successivo a quello nel corso del quale tale rendita è stata annotata negli atti catastali, ed estensione della procedura prevista nel terzo periodo del comma 1 dell’articolo 11, in mancanza di rendita proposta il valore è determinato sulla base delle scritture contabili del locatore, il quale è obbligato a fornire tempestivamente al locatario tutti i dati necessari per il calcolo.

Immobili soggetti all’imposta: il tributo è dovuto su tutti gli immobili posseduti: terreni agricoli, aree edificabili, unità abitative e produttive,  eccezion fatta per gli immobili esenti dall’imposta, ai sensi e per gli effetti dell’art. 9, comma 8, del D.L. 14/03/2011 n. 23; della Legge n. 124 del 20 ottobre 2013, della Legge n. 147 del 27 dicembre 2013 comma 707 e della Legge 28 dicembre 2015 n. 208.

Base imponibile: Fabbricati iscritti in catasto: rendita catastale, vigente al 1° gennaio dell’anno d’imposizione, rivalutata del 5% con applicati i seguenti moltiplicatori, diversi a seconda della categoria catastale del fabbricato:

–          160 per i fabbricati gruppo catastale “A” e categorie catastali C/2 – C/6 – C/7 con esclusione della categoria “A/10”;

–          140 per gruppo catastale “B” – categorie catastali “C/3, C/4 e C/5”;

–            80 per categoria catastale “A/10”;

–            65 per categoria catastale “D” esclusa categoria catastale “D/5”;

–            80 per categoria catastale “D/5”;

–            55 per categoria catastale “C/1”.

–          Fabbricati classificabili nel gruppo catastale “D” non iscritti in catasto, interamente appartenenti ad imprese, distintamente contabilizzati: valore contabile, calcolato secondo le modalità dettate dall’art. 5, comma 3, del Decreto Legislativo 30 dicembre 1992 n. 504 e successive modificazioni ed integrazioni;

–          Aree fabbricabili: valore venale in comune commercio al 1° gennaio dell’anno di imposizione (Art. 5 c. 5, del decreto Legislativo 30 dicembre1992 n. 504 e successive modificazioni ed integrazioni);

–          Terreni agricoli: Reddito domenicale vigente in catasto al 1° gennaio dell’anno di imposizione, rivalutato del 25%, moltiplicato per il coefficiente 135.

Comodato d’uso gratuito:

L’art. 1 comma 26 della Legge di Stabilità 2016 (L. 208/15) stabilisce l’agevolazione relativa all’abbattimento del 50% della base imponibile IMU sugli immobili concessi in comodato a parenti in linea retta (Genitore comodante/Figlio comodatario – Figlio comodante/Genitore comodatario) che la utilizzano come abitazione principale a condizione che il contratto sia registrato, che il proprietario (comodante) risieda anagraficamente nonché dimori nello stesso comune ove è situato l’immobile concesso in comodato e che il proprietario non abbia altri immobili ad uso abitativo in Italia oltre l’abitazione principale e quello concesso in comodato.

–          Aliquote: Per l’anno 2017 si applicano le aliquote approvate dal Comune di Aci Catena  con deliberazione del Commissario Straordinario n. 25 del 30/03/2017, come di seguito specificato:

Abitazione principale (solo per le categorie A/1, A/8 e A/9) e relative pertinenze
–          Aliquota agevolata 0,40%
Immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale “D”
–            Aliquota ordinaria 0,76%
Altri immobili diversi dall’abitazione principale
–          Aliquota ordinaria 1,06%
Aree fabbricabili e terreni
–          Aliquota ordinaria 1,06%

L’IMU NON E’ DOVUTA per le seguenti tipologie di immobili:

·         L’abitazione principale e le pertinenze della stessa (nella misura massima di un’unità pertinenziale per ciascuna delle categorie catastali C/6, C/2 e C/7), ad eccezione di quelle classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9, per le quali continuano ad applicarsi l’aliquota di cui al comma 7 e la detrazione di cui al comma 10 dell’art. 13 del decreto legge n. 201 del 2011, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 214 del 2011;

·         Fabbricati costruiti e destinati dall’impresa costruttrice alla vendita, fintanto che permanga tale destinazione e non siano in ogni caso locati;

·         Fabbricati rurali ad uso strumentale di cui al comma 8 dell’art. 13 del decreto-legge n. 201/2011;

·         Terreni agricoli posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali di cui all’art. 1 del decreto legislativo 29 marzo 2004, n. 99 iscritti nella previdenza agricola.

L’IMU NON SI APPLICA, altresì:

·         Alle unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale e le relative pertinenze dei soci assegnatari;

·         Alle unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa destinate a studenti universitari soci assegnatari, anche in deroga al richiesto requisito della residenza anagrafica;

·         Ai fabbricati di civile abitazione destinati ad alloggi sociali come definiti dal Decreto del Ministero delle Infrastrutture 22 aprile 2008, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 146 del 24 giugno 2008;

·         Alla casa coniugale assegnata al coniuge, a seguito di provvedimento di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio, ad eccezione di quelle classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9;

·         All’unico immobile, iscritto o iscrivibile nel Catasto Edilizio Urbano come unica unità immobiliare, posseduto, e non concesso in locazione, dal personale in servizio permanente appartenente alle Forze Armate e alle Forze di Polizia ad ordinamento militare e da quello dipendente dalle Forze di Polizia ad ordinamento civile, nonché dal personale del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco, e, fatto salvo quanto previsto dall’art. 28, comma 1 del D. Lgs. 19 maggio 2000 n. 139, dal personale appartenete alla carriera prefettizia, per il quale non sono richieste le condizioni della dimora abituale e della residenza anagrafica.

Sono assimilate all’abitazione principale le seguenti unità immobiliari:

·         L’unità immobiliare posseduta a titolo di proprietà o di usufrutto da anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente, a condizione che la stessa non risulti locata.

·         A partire dall’anno 2015 è considerata direttamente adibita ad abitazione principale una ed una sola unità immobiliare posseduta dai cittadini italiani non residenti nel territorio dello Stato e iscritti all’Anagrafe degli italiani residenti all’estero (AIRE) già pensionati nei rispettivi Paesi di residenza, a titolo di proprietà o di usufrutto in Italia, a condizione che non risulti locata o data in comodato d’uso (art. 9 bis del D.L. 28 marzo 2014 n. 47, convertito con la Legge 23 maggio 2014 n. 80.

Ai fini del tributo è abitazione principale il fabbricato iscritto o iscrivibile in catasto come unica unità immobiliare in cui il possessore ed il suo nucleo familiare dimorano abitualmente e risiedono anagraficamente.

Con riferimento al principio dell’unità, si precisa che non può essere considerata abitazione principale una pluralità di unità immobiliari, anche se al ricorrere di condizioni oggettive e soggettive si potrebbe considerare come unità unica, come tale iscrivibile in catasto, la somma di più unità immobiliari.

Sono pertinenze le unità immobiliari esclusivamente classificate nelle categorie catastali C/2, C/6, C/7, nel limite massimo di una unità pertinenziale per ciascuna delle categorie indicate, anche se iscritte in catasto unitamente all’unità ad uso abitativo.

Detrazione: Per l’unità immobiliare adibita ad abitazione principale (solo per le categorie A/1, A/8 e A/9) e per le relative pertinenze, si detraggono dall’imposta dovuta euro 200,00 rapportati al periodo dell’anno durante il quale si protrae tale destinazione.

Calcolo dell’Imposta: Il calcolo dell’imposta deve effettuarsi applicando alla base imponibile come sopra determinata l’aliquota e l’eventuale detrazione (nel caso di abitazione principale e pertinenze). L’imposta è dovuta in proporzione alla quota di possesso ed ai mesi dell’anno nei quali si è protratto il possesso, considerando per intero il mese in cui il possesso si è protratto per almeno quindici giorni.

Dal 2013 allo Stato va versata solamente l’ IMU relativa ai fabbricati del gruppo catastale “D” calcolata con l’aliquota dello 0,76%.

Dichiarazione: I contribuenti sono tenuti a presentare la dichiarazione I.M.U. entro il 30 giugno dell’anno successivo a quello in cui ha avuto inizio il possesso degli immobili e/o sono intervenute variazioni rilevanti ai fini della determinazione dell’imposta, utilizzando il modello approvato con Decreto MEF del 30 ottobre 2012.

Pagamento: Il versamento dell’imposta deve eseguirsi esclusivamente a mezzo modello F24 (Sezione I.M.U. e altri tributi locali), utilizzando i codici tributo sotto indicati. Il Codice Comune da indicare è A027. L’importo da versare deve essere arrotondato all’euro inferiore o superiore. Non è dovuto il versamento se l’imposta dovuta per l’intero anno è inferiore ad euro 12,00.

Tipologie Immobili
Codice I.M.U. quota Comune
Codice I.M.U. quota Stato
Abitazione principale e pertinenze
3912
———
Terreni
3914
—–
Aree fabbricabili
3916
——-
Immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale “D”
—–
3925
Altri fabbricati
3918
——

U.S. Dott. Antonio Foti
Comune di Aci Catena, 05 giugno 2017

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